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Passeggiare lungo i rus: facili escursioni immerse nella quiete della natura

Il particolare periodo storico che stiamo vivendo ci impone di ripensare la nostra quotidianità: abitudini, stili di vita, ma anche svaghi e vacanze non saranno più quelli di prima, almeno per un po’ di tempo. Questi mesi forzati vissuti nelle nostre abitazioni ci hanno imposto di fermarci, permettendo di soffermarci su elementi ai quali prima non davamo importanza, o che semplicemente la frenesia di tutti i giorni non ci dava il tempo di ammirare: un albero in fiore, una montagna all’orizzonte che non avevamo mai notato, un uccellino sul nostro balcone. Piccoli dettagli, che hanno permesso di instaurare un dialogo con la natura, meravigliandoci della sua bellezza.

Un nuovo rapporto con la natura è sicuramente il modo giusto dal quale ripartire: grandi spazi aperti e luoghi incontaminati permettono di vivere emozioni uniche in piena sicurezza. La Valle d’Aosta è  la meta ideale per vivere una vacanza, o anche una sola giornata immersi negli ambienti naturali, capaci di rigenerarci e di vivere esperienze indimenticabili.

Oggi vi vogliamo suggerire alcuni itinerari alternativi al turismo di massa e poco impegnativi, che permettono di scoprire luoghi insoliti, suggestivi, capaci di stimolare l’immaginazione e i pensieri: si tratta dei percorsi lungo i rus.

Che cosa sono i rus

I rus sono canali costruiti nel corso del Medioevo per permettere l’irrigazione di pascoli e campi situati su aridi terreni a solatio (chiamato nel dialetto locale adret). Realizzati dal XIII al XVI secolo, i rus sono veri e propri capolavori di ingegneria idraulica: dai torrenti delle valli laterali dovevano portare l’acqua verso i campi della valle centrale mantenendo una pendenza minima, per impedire che l’acqua potesse erodere gli argini.

Dopo il 1500 molti rus vennero abbandonati. Proprio a causa della loro decadenza vennero chiamati rus morts (rus morti) o rus du pan perdu (letteralmente rus del pane perduto, ovvero un’opera che ha necessitato tanto lavoro senza aver reso in cambio il servizio per la quale è stata costruita); altri rus sono ancor oggi utilizzati. 

La quasi totale mancanza di pendenza degli antichi canali ha permesso di creare percorsi interessanti lungo i rus per conoscere il territorio valdostano, non impegnativi dal punto di vista tecnico e altimetrico.

Le passeggiate più belle lungo i rus

Le località maggiormente interessate dalla presenza dei rus sono la Valtournenche, la collina di Chambave, Verrayes, Saint-Denis, Châtillon, Saint- Vincent e Emarèse.

Di seguito vi proponiamo alcune tra i più bei percorsi da fare seguendo le tracce degli antichi canali irrigui, accompagnati dall’acqua che scorre in alcuni punti rapida e impetuosa, in altri più timida e silenziosa.

Il Ru d’Arlaz in Val d’Ayas

Il sentiero lungo il Ru d’Arlaz è un percorso quasi interamente pianeggiante che si sviluppa dal Col d’Arlaz a Brusson, attraversando Challand St-Victor e Challand St- Anselme. L’itinerario attraversa antichi villaggi e imponenti castagneti, circondati da vette maestose. Lungo il percorso si incontra una maestosa cascata. Si racconta che proprio qui esistesse una porta tagliata nella roccia che permetteva di entrare in una caverna contenente un vitello d‘oro, accessibile soltanto allo scoccare della mezzanotte del 25 dicembre. La porta però si chiudeva dopo poco tempo, e chiunque si trovasse all’interno era destinato a rimanervi imprigionato fino al Natale successivo.

Il Ru Courtaud

Sempre nella Val d’Ayas vi è Ru Courtaud il quale, vantando una lunghezza di 22 km, è tra i più imponenti della Valle d’Aosta. Fu costruito per portare l’acqua dai ghiacciai del Monte Rosa ai campi della collina di St-Vincent. Il percorso costeggia l’antico canale, con partenza da Antagnod fino a raggiungere Brusson.  Lungo il sentiero le sorprese non mancano: alla partenza, la vista spazia sulle vette più imponenti del Monte Rosa, dove fa capolino anche il maestoso Cervino. La passeggiata prosegue lungo prati dai mille colori e boschi fiabeschi, fino ad attraversare numerose gallerie scavate nella roccia.

Il Ru Marseiller tra Verrayes e St-Denis

Molto affascinante è il sentiero lungo il Ru Marseiller, opera monumentale realizzata per portare l’acqua dai ghiacciai del Cervino ai pianori assolati di Verrayes e St-Denis.  Percorrendolo, si vive un viaggio nel tempo, ammirando le incredibili capacità degli scalpellini e dei mastri muratori di un tempo, che riuscirono a vincere le pareti strapiombanti. Da non perdere un luogo poco conosciuto, ma di immenso fascino: a Verrayes, scendendo di un centinaio di metri dal canale si raggiunge il villaggio di Marseiller con i suoi tesori artistici: su uno sperone di roccia, si erge la cappella di San Michele, risalente al XV secolo. Internamente è stata completamente affrescata da Giacomino d’Ivrea, pittore particolarmente attivo all’epoca in Valle d’Aosta. Ritroviamo addirittura dei suoi affreschi nel cortile del castello di Fénis.  Al di sopra della porta della cappella, un’iscrizione in caratteri gotici ci informa che il donatore della cappella è Giovanni Saluard, promotore dello scavo del ru, raffigurato insieme alla moglie, San Giovanni, Santa Maria Maddalena e Santa Caterina, notabile al servizio dei signori di Cly, la cui casa-forte è visibile poco lontano. Tra le raffigurazioni della cappella, è possibile trovare nel vano della porta un operaio del ru con i suoi attrezzi! Il ru è lungo circa 15 km e i primi 8 km abbondanti sono in Valtournenche, percorribili soltanto dal personale autorizzato. I restanti 6 km e si svolgono sul versante della grande valle esposto a sud.

Il Ru de Lies ad Antey-Saint-André

La valle del Cervino ospita un altro canale: il Ru de Lies, della lunghezza di 1280 metri. Il sentiero che lo costeggia è formato da nove tappe ed è attrezzato per disabili. Situato nel Comune di Antey-Saint-André, parte dall’imbocco della strada regionale che porta a La Magdeleine. La passeggiata alterna tratti di bosco a radure coltivate a prati stabili. Al termine del percorso si trova un’area verde con panche, tavoli e una fontana.

Rû de la Plaine tra Chatillon e St-Vincent

Ridiscendo dalla Valtournenche, si raggiunge la località di Châtillon, dove un percorso si snoda attraverso lo storico Rû de la Plaine, fino a raggiungere la località di St-Vincent. Il canale, costruito nel 1325, porta le acque della Valtournenche  ai pascoli e ai campi di Saint-Vincent e Châtillon. Proprio qui passa l’antica Via Francigena. La passeggiata permette di godere della vista del Castello di Passerin d’Entrèves, del castello di Ussel posto sull’altro lato del versante, oltre ad alcuni scorci insoliti della località di St-Vincent.

I Rus vicino ad Aosta

Spostandosi nell’area della bassa valle del Gran San Bernardo, un bellissimo itinerario permette di scoprire i ru Champapon, il ru Prévot e il ru Pompillard, situati tra fra i comuni di Aosta, Saint-Christophe e Roisan. La passeggiata si sviluppa lungo interessanti tappe storiche e naturalistiche, con delle vedute meravigliose sulla città di Aosta, fino a raggiungere il vero gioiello del sentiero: il ponte acquedotto Grand Arvou. Si tratta di una opera stupenda, che da lontano appare come una fortezza. La sua costruzione risale alla prima metà del 1300 ed è dotata al suo interno di due passaggi: nella parte inferiore scorrono le acque del Ru Prévôt, mentre il passaggio superiore è caratterizzato dall’attraversamento pedonale, coperto da un tetto in lose (le tipiche lastre di pietra utilizzate per le coperture in Valle d’Aosta) ed illuminato, oltre che areato, da una serie di doppie finestrelle.

Continuando lungo la valle del Gran San Bernardo,un percorso ad anello tra il vallone del Menouve ed Etroubles lungo il ru de Menouve permette di scoprire il ciclo dell’acqua, fino a raggiungere la centrale Bertin, costruita più di cento anni fa da Cesarina Bertin, che portò l’energia elettrica e illuminazione pubblica a Etroubles. Al suo interno è possibile visitare l’ecomuseo, che vuole narrare il passaggio epocale verso la modernità vissuta dalla vallata. Vale inoltre la pena visitare il piccolo borgo medievale di Etroubles, divenuto oggi un vero e proprio museo a cielo aperto. La località ospita una galleria permanente di arte contemporanea che è possibile ammirare addrentrandosi nelle antiche vie del paese.

Non vi resta che programmare la vostra passeggiata lungo i rus della Valle d’Aosta, non esitate a contattarci per programmare un’escursione adatta alla vostre esigenze, che vi permetterà di vivere un’esperienza indimenticabile a tu per tu con la natura.

 

Guide Turistiche Valle d'Aosta di Stefania Soudaz
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