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Forte di Bard

Visite guidate Valle d'Aosta

Il Forte di Bard (chiamato anche castello di Bard) è un complesso fortificato riedificato nel XIX secolo da Casa Savoia. Rimasta quasi del tutto intatto dal momento della sua costruzione, la fortezza di Bard è stata internamente restaurata e riaperta ai visitatori nel gennaio del 2006. La fortezza è composta da tre principali corpi, disposti su livelli diversi da i 400 e i 467 metri.

Nel periodo estivo è possibile visitare il Forte di Bard in Valle d’Aosta tutti i giorni, dalle 9.30 alle 19.30.

Una guida turistica ti accompagnerà nella visita guidata del Forte di Bard! Scoprirai i luoghi di maggior fascino, come il borgo di Bard, l’imponente fortezza di Bard all’interno della quale è possibile visitare il Museo delle Alpi, le Prigioni del Forte per scoprire la storia del castello di Bard, il Museo il Ferdinando, il museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, il percorso Le Alpi dei Ragazzie le Mostre temporanee.

Per le scuole sono stati ideati dei percorsi di visita ideali per le gite scolastiche. Proponiamo inoltre visite guidate abbinate a degustazioni di prodotti tipici della Valle d’Aosta.

 

Orari del Forte di Bard

La Biglietteria chiude 45 minuti prima del Forte

Sino al 3 marzo
Feriali 10.00 | 17.00
Sabato, domenica e festivi 10.00 | 19.00
Lunedì chiuso

Dal 4 marzo
Feriali 10.00 | 18.00
Sabato, domenica e festivi 10.00 | 19.00
Lunedì chiuso

Aperture festive e straordinarie
Pasqua 10.00 | 19.00
Pasquetta 10.00 | 19.00
25 Aprile 10.00 | 19.00
Primo Maggio 10.00 | 19.00

Estate 2019
Forte aperto tutti i giorni (lunedì inclusi) dal 29 luglio al 15 settembre

Tariffe mostre Forte di Bard

L’accesso al Forte di Bard è gratuito, così come l’utilizzo degli ascensori panoramici. Sono a pagamento le mostre ed i musei contenuti al suo interno.

Museo delle Alpi
Opera Carlo Alberto
Intero: 8,00 €
Ridotto: 6,00 €
Ragazzi (6-18 anni): 4,00 €

 

Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere
Opera Ferdinando
Intero: 9,00 €
Ridotto: 7,00 €
Ridotto Ragazzi(6-18 anni) Scuole: 5,00 €

Prigioni del Forte
Opera Carlo Alberto
Intero: 4,00 €
Ridotto: 3,00 €

 

Le Alpi dei Ragazzi
Opera Vittorio
Intero: 6,00 €
Ridotto: 5,00 €
Ragazzi (6-18 anni): 4,00 €
Biglietto ridotto per due adulti con minimo due ragazzi con età max 18 anni
Ingresso assistito (fino a 25 persone): 65,00 € (su prenotazione) + 2,00 € (ingresso)

Biglietti cumulativi
Museo delle Alpi + Museo Fortificazioni e Frontiere + Prigioni
Intero: 15,00 €
Ridotto ragazzi (6-18 anni): 12,00 €

La storia del Forte di Bard

Ai piedi del Forte di Bard sorge il piccolo comune di Bard, che vanta una lunga storia: lo stretto passaggio tra la Dora Baltea e lo strapiombo roccioso lo ha imposto fin dall’antichità come luogo di passaggio obbligatorio fino alla costruzione della strada statale nel XIX secolo. Questo luogo ha da sempre rivestito un’importanza strategico-difensiva fondamentale. Alla sua sommità, si erge infatti il maestoso  masso roccioso dove, già agli inizi del VI secolo, una guarnigione difendeva le“Clausuræ Augustanæ”, il sistema difensivo che proteggeva i confini dell’Impero Ostrogoto. 

Nel 1034 venne definito “inexpugnabile oppidum”.

Fino al 1242, il castello fu di proprietà dei potenti signori di Bard. Da quell’anno, ne entrarono in possesso  i Savoia, che vi instaurarono una guarnigione. Nel 1661 decisero di spostare a Bard le armi provenienti dalle altre fortificazioni valdostane, tra cui Verrès e Montjovet.
Il castello di Bard rivestì un ruolo fondamentale durante il passaggio dell’esercito francese nel 1704 ed in particolare nel maggio del 1800 con l’arrivo  dell’armata di Napoleone Bonaparte che ad attenderlo  400 austriaci. Il sistema difensivo della Fortezza di Bard era così efficiente che l’esercito napoleonico dovette combattere per due settimane prima di superarlo. Napoleone diede poi l’ordine di smantellarlo e di venderne i materiali. L’assedio rimase nei ricordi del giovane Stendhal, che fece parte dell’ Armée di Napoleone. Camillo Benso Conte di Cavour vi soggiornò durante la giovinezza, prima di decidere di abbandonare la carriera militare per quella politica.

Nel 1827, il re Carlo Felice  affidò all’ingegnere militare Francesco Antonio Olivero il compito di progettare l’attuale fortezza. Nel primo anno di costruzione soggiornò a Bard Camillo Benso conte di Cavour, esperienza che contribuì ad abbandonare la carriera militare per quella politica. I lavori furono ultimati nel 1838. Da quell’anno, nessun nemico attaccò mai il forte.  Alla fine dell’800 il forte si avviò alla fase di declino, nel corso del XX secolo fu utilizzato come bagno penale e come deposito di munizioni. Dismesso nel 1975 dal demanio militare, venne acquisito dalla regione autonoma Valle d’Aosta nel 1990. Dopo dei lunghi e complessi interventi di restauro il forte è aperto al pubblico nel 2006.

Non essendo mai stato attaccato, il Forte di Bard è rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione.
La fortezza si compone di  tre principali corpi di fabbrica, all’interno dei quali sono presenti le vari mostre del Forte di Bard: partendo dal basso si trova l’Opera Ferdinando, dove prossimamente apriranno al pubblico il Museo del Forte ed il Museo delle Frontierel’Opera Mortai;  l’edificio mediano, – Opera Vittorio che ospita Alpi dei Ragazzi  – fino ad arrivare sulla cima della roccia  dove si ergono l’Opera di Gola e  la più imponente delle opere, l’Opera Carlo Alberto. Al suo interno si trova Piazza d’Armi circondata da un ampio porticato, dove sono ubicate le aree dedicate alle mostre temporanee. Al primo piano, il Museo delle Alpi,e nei sotterranei si trovano le Prigioni, che ospitano un percorso tematico multimediale sulla storia del Forte.
Oggi è possibile raggiungere la cima delle fortezza seguendo il percorso pedonale, ma anche attraverso degli ascensori panoramici che permettono di godere di una meravigliosa vista sulla valle circostante.

Le proposte di visita al Forte di Bard

Borgo di Bard

Il borgo di Bard, tipico villaggio di attraversamento che si è sviluppato lungo la strada romana,  è ricco di interessanti testimonianze storiche.
Abitato da poco più di 160 abitanti, si presenta nel suo assetto urbano medievale.

L’arrivo  dal lato sud percorrendo il tratto viario della strada romana perfettamente conservata permette di osservare da un lato i vigneti terrazzati alternati alle balze strapiombanti  utilizzate come palestra d’arrampicata, e dall’altro, le rocce montonate sulla quale si erge la fortezza di Baard con le Marmitte dei Giganti (segni di epoca glaciale) e di incisioni rupestri risalenti all’epoca preistorica.

Percorrendo la via principale  è possibile osservare  degli edifici residenziali del XV-XVI secolo  alcuni dei quali restaurati e divenuti sedi di attività commerciali. Numerosi edifici del borgo sono stati costruiti sugli antichi muri romani, ancor oggi visibili in alcune cantine.

Degne di interesse sono l’elegante cinquecentesca  Casa Challant ; Casa Valperga, sulla cui facciata è presente un’elegante bifora, ora tamponata, affiancata da due finestre a crociera; Casa Urbano, sede dell’antico mulino;  Casa Ciuca, in cui si può ammirare un bel ‘viret’, scala a chiocciola dai gradini che si aprono a ventaglio intorno a un’asse centrale; il Palazzo Nicole, settecentesco, residenza degli ultimi conti di Bard, sulla cui facciata si notano ancora i fori dei proiettili dell’assedio dell’armata napoleonica.

IL FERDINANDO. MUSEO DELLE FORTIFICAZIONI E DELLE FRONTIERE

Situato all’interno dell’Opera Ferdinando, primo corpo di fabbrica del Forte di Bardil Ferdinando, Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, offre la possibilità vivere un incredibile viaggio alla scoperta delle fortezze e della loro evoluzione dall’epoca romana al Novecento. Scenografie ricreate con armi e ricostruzioni di fortificazioni, plastici, filmati, armi autentiche miniature di eserciti permettono di comprendere in modo semplice e divertente l’evoluzione delle strategie militari, dei materiali e delle tecniche ricostruttive nel corso dei secoli.

La seconda parte del Museo all’interno della Fortezza di Bard è dedicata al concetto di Frontiera, consentendo al visitatore di riflettere sul significato di questo termine, oggi di grande attualità. Confine o barriera? Ostacolo o unione? Il percorso offre una visione complessa e strutturata del contesto storico, sociale e culturale delle diverse epoche storiche all’interno del quale il Forte di Bard è inserito, per concludersi con un pensiero sul presente.

MUSEO DELLE ALPI

Collocato al primo piano dell’Opera Carlo Alberto della Fortezza di Bard, è possibile raggiungere il Museo delle Alpi tramite degli ascensori panoramici che permettono di osservare il paesaggio circostante o attraverso una comoda strada pedonale lungo i diversi corpi di fabbrica della fortezza.

Spazio museale all’avanguardia, il Museo delle Alpi racconta una montagna “vissuta” e profondamente trasformata per opera  dell’uomo. Un viaggio a 360 gradi nella cultura alpina accompagnati da video e proiezioni che danno forma a scenografie, ricostruzioni e giochi multimediali, che lo rendono piacevole a tutte le età.

Connubio tra tradizione e modernità, il museo è composto da  29 sale all’interno del castello di Bard, suddivise in quattro sezioni ideate per coinvolgere il visitatore nella scoperta dell’arco alpino. Dopo una prima parte  dove viene proposta una lettura delpaesaggio alpino contemporaneo, la seconda indaga le principali componenti naturali dell’ambiente montano; la terza sezione presenta la civiltà alpina, alla quale segue un’analisi della profonda trasformazione che ha subito la montagna nell’epoca della sua modernità.

Alpi dei ragazzi

Situato all’interno dell’Opera Vittorio della Fortezza di Bard, le Alpi dei Ragazzi permette di vivere un’emozionante scalata virtuale sul Monte Bianco. Il Forte di Bard ha concepito questo spazio per avvicinare in maniera ludica i più piccoli all’alpinismo, i ragazzi sperimentano tutte le tappe dell’ascensione in alta montagna: dopo essersi legati in cordata, si prepara lo zaino, si consultano le previsioni del tempo, si analizza l’itinerario, si affrontano le insidie ed i pericoli della montagna, quali i crepacci e le valanghe, si incontra il leggendario Yeti, fino a raggiungere la vetta dove è possibile scattare una foto ricordo.

Le prigioni del Forte

Nei sotterranei dell’Opera Carlo Alberto del Forte di Bard si trovano le prigioni, dove il visitatore potrà rivivere le terribili condizioni alle quali i prigionieri erano costretti, rinchiusi in 24 celle di ridottissime dimensioni, circa 1,3 x 2 metri.

Al suo interno, è stato allestito uno spazio museale che vuole raccontare la millenaria storia del Forte di Bard, edificio militare, che per lunghi secoli ha rivestito il ruolo di punto di passaggio strategico. Il percorso permette di conoscere l’evoluzione del sito dall’epoca romana,  ripercorrendo i principali avvenimenti storici ed i personaggi che segnato la Fortezza di Bard, quali l’invasione delle truppe napoleoniche nella primavera del 1800, la ricostruzione della fortezza militare dal 1831 al 1838 progettata dall’ingegnere militare Francesco Antonio Olivero, la “prigionia” del giovane Camillo Benso Conte di Cavour nel 1831, al quale venne affidato l’incarico di supervisionare i lavori di ricostruzione del Castello di Bard, fino ad arrivare alla decadenza ed alla rinascita del Forte nel ‘900.

Mediante documenti, ricostruzioni ed avvincenti filmati il percorso delle prigioni è in grado di coinvolgere adulti e bambini.

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Guide Turistiche Valle d'Aosta di Stefania Soudaz
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