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Passeggiate d’autunno nella bassa Val d’Ayas

A differenza di quanti credono che soltanto la primavera e l’estate siano le stagioni adatte per fare delle escursioni in montagna, noi non vedevamo l’ora che arrivasse l’autunno! L’atmosfera di quiete che si respira passeggiando lungo i sentieri è qualcosa di impagabile: i suoi colori, i suoi profumi e i suoi sapori rendono questo momento dell’anno unico e irripetibile.

L’autunno è il momento ideale per percorrere i sentieri di media montagna, troppo caldi nella stagione estiva, alla scoperta di antichi villaggi e boschi variopinti.

Oggi vi proponiamo dei semplici itinerari alla scoperta della bassa Val d’Ayas, ai piedi del Monte Rosa, dove con il sopraggiungere dell’autunno la natura si trasforma in una tavolozza dai caldi colori.

Un percorso adatto a tutti: il ru d’Arlaz

Se state cercando una passeggiata facile, il ru d’Arlaz è quello che fa per voi! Il percorso si snoda interamente lungo una strada pianeggiante ed è facilmente accessibile a grandi e bambini, anche in passeggino. Il percorso, della durata di un’ora e mezza circa, inizia nel villaggio di Orbeillaz, nel Comune di Challand St-Anselme. Dopo aver attraversato il borgo pittoresco, si imbocca la pista della strada poderale che costeggia il ru d’Arlaz, canale costruito nel Medioevo per rendere possibile l’agricoltura nei terreni della valle centrale.

Il percorso, immerso tra i castagni, è accompagnato dal dolce suono dell’acqua, che diviene più intenso al sopraggiungere dell’imponente cascata. Si racconta che proprio qui esistesse una porta tagliata nella roccia che permetteva di entrare in una caverna contenente un vitello d‘oro, accessibile soltanto allo scoccare della mezzanotte del 25 dicembre. La porta però si chiudeva dopo poco tempo, e chiunque si trovasse all’interno era destinato a rimanervi imprigionato fino al Natale successivo.

Numerose panchine posizionate lungo l’itinerario permettono di riposarsi ed ammirare l’incanto delle vette circostanti, quali il Mont Nery, Punta Champlong e le Dame di Challand.

La passeggiata termina al Col d’Arlaz, punto panoramico, la cui visita spazia fino a St-Vincent.

Dal Col d’Arlaz verso il lago di Villa: un sentiero tra natura e arte

Proprio dal Col d’Arlaz proseguiamo per un itinerario suggestivo, ricco di bellezze naturali, ma anche di inaspettate opere d’arte! Lungo il sentiero 11, immerso in un meraviglioso bosco misto alternato a splendide vedute sulla vallata centrale si trova Challand Art, percorso di Land Art dove è possibile ammirare numerose opere realizzate con materiali naturali, principalmente rinvenuti all’interno del Comune di Challand Saint Victor. Tra le opere più suggestive, “26 settembre 1944”, formata da 107 fiori in legno colorati sostenuti da gambi in ferro, “Alba delle matite”, composta da 18 matite di diverse forme e dimensioni adagiate ad un pino silvestre e “Boîte à terroir”, caratterizzata da 3 grandi cubi le cui forme geometriche si confondono con gli alberi e il terreno.

Il percorso termina con una trota gigante, che indica la vicinanza alla riserva naturale del lago di Villa. Pochi minuti di camminata permettono infatti di raggiungere la riserva, caratterizzata da un netto contrasto tra l’ambiente lacustre del lago e il territorio arido circostante. Il lago ospita numerose specie sia vegetali che animali di grande interesse, quali la ninfea bianca, il rospo comune, la lucertola maraiola, il biacco e le anguille. Il lago offre una vista meravigliosa sul Parco regionale del Mont Avic e sul Monte Zerbion.

Un tuffo nel medioevo al castello di Villa

Dopo una pausa al lago di Villa è possibile continuare lungo il cammino che porta all’antico castello di Villa. Percorrendo il sentiero, immerso negli alberi, si incontrano numerosi pannelli che forniscono importanti informazioni sulla natura e la storia del luogo. Dopo mezz’oretta di cammino appare il castello di Villa, il più antico maniero dei signori di Challant, una delle più importanti famiglie del Medioevo valdostano. La dimora risale al X secolo, ma assunse l’aspetto attuale nel Trecento per volere di Ebalo I di Challant.  Nonostante si tratti di un rudere, la vista meravigliosa che si gode dalla sommità sul quale si erge permette di intuirne il suo antico ruolo strategico: oltre a dominare le zone agricole circostanti, controllava i transiti commerciali verso la valle di Gressoney mediante il colle del Dondeuil e la strada che conduceva nel Vallese. Dalla collina è inoltre ben visibile il castello di Verrès, adagiato su una rocca nel fondovalle, altro maniero di massimo rilievo dei signori di Challant. Alzando lo sguardo verso l’alto, la vista è catturata dalle vette circostanti: la Becca Chalex, la Becca Torché, il Corno del Lago ed il Monte dell’Aquila.

Allora che cosa aspettate? Non vi resta che allacciare le scarpe, preparare lo zaino e programmare con noi una giornata alla scoperta della magia dell’autunno in Valle d’Aosta!

 

Guide Turistiche Valle d'Aosta di Stefania Soudaz
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