Quello che non sapevi sull’Aosta Romana

Un po’ di storia

La città di Aosta è conosciuta per essere un museo a cielo aperto, infatti passeggiando per le vie della città si possono incontrare i reperti archeologici risalenti al periodo romano. Aosta fu fondata nel 25 a.C proprio dai Romani con il nome di Augusta Preateoria Salassorum, un’importante colonia che sorgeva a confine con le Alpi e la Gallia, tra il colle del Piccolo e del Gran San Bernardo, dunque molto importante da un punto di vista strategico, sia per il controllo dei traffici commerciali, sia da un punto di vista militare e difensivo.

In particolare viene ricordato negli scritti di Strabone, uno storico del I secolo d.C. : “Inviati tremila Romani, Augusto costruì la città di Augusta Preatoria in quel luogo dove Varrone aveva accampamenti”.

La particolarità per cui Aosta romana è maggiormente nota è la sua pianta, infatti se potessimo sorvolare la città, ricostruendone ogni parte delle mura di cinta, si potrebbe osservare come essa sia caratterizzata da una rigorosissima scacchiera, cintata per l’appunto da imponenti mura, all’interno della quale erano situati i diversi quartieri della città, perfettamente simmetrici e allineati.

In epoca romana era possibile accendere alla città grazie alla presenza di quattro porte, situata una per ciascuno lato dei muri di cinta e unite come a formare una croce dalle due vie più importanti, il Cardo e il Decumanus Maximus.

Come tutte le colonie fondate dai romani, il modello di partenza per la costruzione fu appunto la città di Roma, e per questo che grazie ad alcuni rilevamenti archeologici e studi del terreno sappiamo oggi che sorgevano in tutta la città le strutture architettoniche tipiche dell’epoca: il foro, l’area sacra con i templi, il mercato, le terme, l’anfiteatro romano, il teatro, l’arco e numerose abitazioni, come le insulae, quartieri caratterizzati dalla presenza di antichi condomini utilizzati dal popolo, ma anche di vere e proprie domus, ovvero la villa romana per le persone più abbienti.

Dopo questa brevissima introduzione generale sulla città, vi vogliamo dare qualche suggerimento sui siti romani più importanti da visitare, e che vi consigliamo di visitare in compagnia delle Guide turistiche, così da comprendere al meglio ogni aspetto monumentale, ed immergervi nel vivo della città romana; con il loro aiuto infatti sarà come fare un tuffo nel passato ed essere ritornati nel periodo romano!

I monumenti più importanti e ancora ben conservati di Aosta Romana

Oltre a essere in buona parte ancora conservate le mura di cinta, che si possono visitare passeggiando appunto nella parte esterna della città, uno dei monumenti maggiormente conservati è la Porta Preatoria, situata a est della città e caratterizzata da tre archi: uno al centro di dimensioni maggiori per i carri e due laterali minori per i pedoni. Si tratta di uno dei pochi resti ancora ben presente e inserito nella vita della città, poiché lo ritroviamo ancora oggi nel contesto architettonico di Aosta, essendo che la città nelle epoche successive è stata costruita intorno alla porta.

Situato accanto alla Porta Preatoria era presente invece il Teatro, del quale gli scavi hanno recuperato gli elementi della scena, ovvero dove stavano gli attori, e sicuramente la zona meglio conservata, dove ritroviamo quindi le incredibile arcate e colonnati che la caratterizzavano. Non solo però, gli scavi hanno permesso di recuperare anche la parte bassa della cavea, il luogo destinato al pubblico, l’orchestra e alcuni resti dei vani di servizio e ambienti porticati.

Una volta che venne terminata la costruzione degli edifici pubblici, a 350 metri dalla Porta Preatoria venne costruito l’arco di Augusto per onorare appunto l’imperatore, come era tipico quando nasceva una nuova città, che possiamo ancora osservare oggi in tutta la sua imponenza. L’arco presentava in epoca romana un solo grande fornice voltato a botte, circondato da dieci semicolonne sormontante da capitelli a ornamento dei muri, e nella sommità, chiamata trabeazioni metope e triglifi.

Durante l’epoca medievale l’arco cambiò la sua funzione, diventando la dimora di una nobile famiglia. Molti secoli dopo, intorno al 1700 a causa delle notevoli infiltrazioni d’acqua, si rese necessario un intervento di ristrutturazione del tetto. Fu così che l’attico romano venne sostituito da un tetto in ardesia, cambiando dunque il suo aspetto. Oggi inoltre è possibile vedere sotto la volta anche un crocifisso ligneo, posizionato nel 1449 e poi sostituito con quello attuale, come offerta al torrente Buthier che scorre vicino all’arco, per far sì che non esondasse. E a poca distanza dall’arco è situato il ponte sul Buthier, ancora oggi perfettamente conservato.

Nonostante il foro romano sia andato pressoché perduto, scendendo al di sotto della superficie della città, è possibile visitare il criptoportico forense, che anticamente doveva sostenere la zona sacra foro. Si tratta di un portico colonnato, costruito da incredibili volte sostenute da pilastri, uno spettacolo davvero suggestivo nei sotterranei della città che vi lascerà davvero sorpresi!

Situata invece fuori dalle mura, probabilmente nella campagna, è ancora oggi conservata una domus, la villa della Consolata, che doveva appartenere a una famiglia abbiente, poiché grazie agli scavi si è rivelata una casa lussuosa, di cui oggi è possibile ancora osservare diversi ambienti interni, oltre che la pavimentazione in mosaico.

Sono quindi diversi i monumenti che si possono visitare a ricordo della fondazione della città di Aosta, che affascineranno sia i più piccoli che i più grandi. Approfittate allora di queste giornate di sole per visitare insieme alle nostre guide turistiche Aosta Romana!