Parchi della valle d'Aosta

La primavera tra i parchi naturali della Valle d’Aosta

Siamo ormai verso la fine di marzo e la primavera si sta facendo sentire anche qui in Valle D’Aosta. Proprio per questo motivo oggi vi vogliamo parlare di cosa si può fare nelle nostre vallate non appena la neve si scioglierà dalle montagne per lasciare il posto ai verdi prati: passeggiare nei parchi in Val d’Aosta!

Come nascono i parchi della Valle d’Aosta: un po’ di storia

Prima di parlare più nel dettaglio dei parchi naturali valdostani, è opportuno ricordare il motivo della loro nascita, così da comprendere il ruolo fondamentale che hanno per il mantenimento dell’ecosistema alpino.

L’uomo negli ultimi 30 anni ha occupato la maggior parte dei territori in montagna, modificandoli inevitabilmente.

Ecco perché si è deciso di creare delle aree protette in Valle d’Aosta, all’interno delle quali l’uomo entrando non è che un semplice ospite, dovendo rispettare diverse regole di comportamento, prime fra tutte il rispetto nei confronti della fauna e della flora che vi abita.

Passeggiando nei parchi è infatti possibile poter osservare la natura così come dovrebbe essere, incontaminata e pura. È proprio questo lo scopo per cui sono nati i parchi nazionali: salvaguardare la natura dall’azione dell’uomo.

 

Quali sono i parchi della Valle d’Aosta?

La Valle D’Aosta è per nostra grande fortuna una regione nella quale è ancora possibile trovare vaste aree di territori inalterati dalla presenza umana. In particolare modo hanno assunto un ruolo fondamentale i parchi e riserve naturali, di cui il più importante è senza dubbio il Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Il parco del Gran Paradiso

Il Parco del Gran Paradiso si estende su un territorio di 560 chilometri quadrati, passando per 4 grandi vallate:

  • Valle di Cogne
  • Valsavaranche
  • Val di Rhêmes
  • Val Soana

Tutte le vallate hanno come punto di confine il massiccio del Gran Paradiso, che con la sua maestosità e le incredibili distese di ghiacciai e nevi perenni, fa da quinta teatrale per coloro che decidono di passeggiare nel parco. Sono diversi i punti da cui si può accedere al parco, ma il più importante rimane senza dubbio passando per la valle di Cogne.


La storia del Gran Paradiso

L’aspetto più interessante del parco riguarda il modo in cui esso è nato. Parco del Gran Paradiso infatti nasce dalla riserva ottocentesca di caccia della famiglia reale dei Savoia, creata per volontà del re cacciatore Vittorie Emanuele II.

La caccia all’interno di questi territori venne praticata liberamente per diversi decenni da parte della famiglia sabauda, provocando la quasi estinzione di alcuni animali, tra cui lo stambecco.

Lo stambecco infatti fu cacciato in particolare per le sue corna, grandi e maestose, che andavano ad abbellire i salotti reali, venivano considerate un vero e proprio simbolo di potenza da mostrare a chi faceva visita.

Ben presto però, a causa di questa caccia incontrollata, rimasero pochissimi esemplari di questo splendido animale.

Fu così che nel 1919 Vittorio Emanuele III cedette allo Stato italiano la grande riserva di caccia della famiglia. Il Parlamento decise allora di istituire in quei territori un Parco Nazionale, “per la conservazione delle nobili forme di flora e fauna alpina o una riserva destinata ad impedire la sparizione della bella e apprezzata razza degli stambecchi che in queste montagne hanno i loro ultimi rappresentanti in Europa” (Atti del Parlamento italiano, 11 settembre 1919).

Ed è in questo modo che, il 3 dicembre 1922 nacque ufficialmente il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo Parco naturale italiano. nbIl simbolo del parco divenne proprio lo stambecco, e oggi passeggiando nella riserva naturale e avendo un po’ di fortuna è possibile vederlo, mentre brulica l’erba in qualche verde pascolo.

Nel parco si possono anche incontrare diversi animali percorrendo i suoi sentieri, come ad esempio il camoscio, la volpe, il tasso, il ghiro, la puzzola, la marmotta e la lepre! Ecco il motivo per cui il Parco del Gran Paradiso è consigliato anche per i bambini, che facendo delle brevi e semplici passeggiate possono osservare il bellissimo spettacolo che la natura ha da offrire.

 

Il parco del Mont Avic

Un altro parco naturale che si estende unicamente nel territorio valdostano è il Parco del Mont Avic, situato nel comune di Champdepraz, ai piedi del Monte Avic, ed estende fino nella valle di Champorcher.

Si tratta infatti del primo parco naturale valdostano, creato nell’ottobre 1989, con l’obiettivo di tutelare e preservare le risorse naturali dell’alta valle del Torrente Chalamy. Il Parco del Mont Avic si estende su 5747 ettari, e confina direttamente con il Parco del Gran Paradiso.

Percorrendo i sentieri che si trovano al suo interno, adatti sia agli adulti, sia ai più piccoli, ci si addentra in estese foreste dai panorami incredibili e di rara bellezza, che si alternano a specchi d’acqua, acquitrini e torrenti che non si trovano in nessun altro posto in Valle D’Aosta. Anche in questo caso, come nel Parco del Gran Paradiso, la fauna alpina presente è molto ricca, e spesso ben visibile a coloro che vi si addentrano.

I sentieri del Parco del Mont Avic

Ecco qualche idea sui sentieri che si possono percorrere: sul versante di Champdepraz il sentiero che condurre al monte Barbeston (segnavia 7-7b), al Lac de Pana (segnavia 3-102) e al Lac de Serva (segnavia 5c). Mentre dalla Valle di Champorcher si può arrivare al rifugio Dondenda, al Rifugio Barbustel, dal quale proseguendo si giunge al Lago Bianco e al Gran Lago.

 

Le riserve naturali della Valle d’Aosta

Un importante ruolo giocano infine anche le nove riserve naturali valdostane, di estensione ridotta rispetto ai parchi naturali, ma che nascono dalla volontà di salvaguardare torbiere, laghi e stagni. Esse sono:

  • la Côte de Gargantua a Gressan
  • il lago di Lozon a Verrayes
  • il lago di Villa a Challand-Saint-Victor
  • les Îles a Brissogne
  • il lago di Lolair ad Arvier
  • la riserva del Marais a La Salle
  • la riserva di Montagnayes a Bionaz
  • lo stagno di Holay a Pont-Saint-Martin
  • la riserva del Mont Mars a Fontainemore

La riserva del Mont Mars

La riserva del Mont Mars è la più grande tra tutte le riserve naturali, nella quale si snodano diversi sentieri facilmente percorribili con l’arrivo della primavera, nei quali si trova una grande varietà di flora e fauna alpina.

Il nostro consiglio quindi è quello di addentravi nei parchi e nelle aree naturali protette, rimanendo in silenzio e lasciandovi trasportare dalla bellezza dei paesaggi naturali che si incontrano lungo il cammino. Queste aree sono inoltre molto adatte ai bambini per la facilità dei sentieri e si tratta inoltre di un ottimo metodo per imparare il rispetto nei confronti della natura che li circonda.

Per una passeggiata in compagnia all’interno del parchi e delle riserve naturali contatta Guide Turistiche Valle d’Aosta. Ti accompagneremo alla scoperta dei bellissimi parchi valdostani!