Castello Gamba. Collezione di arte moderna e contemporanea

  • Castelli
  • Accessibile ai disabili
  • Sito a pagamento
  • Visite con gruppi
  • Visite per singoli e coppie

Descrizione

Carlo Maurizio Gamba fece costruire il castello nei primi anni del ‘900 per dare la possibilità alla sua sposa Angélique Passerin d’Entrèves di trascorrere tutto il tempo a lei possibile accanto alla sua famiglia di origine, che viveva nel castello di Châtillon. L’incarico di progettazione del castello venne affidato all’ Ingegner Carlo Saroldi. Charles Maurice volle offrire alla sua amata un “grandioso palazzo in pietra nello stile del principio del Seicento”– così come viene descritto in una delle prime guide turistiche della Valle d’Aosta – circondato da un parco all’inglese di 50400 metri, dove vivono ancora oggi centocinquanta specie di alberi diversi, tra cui spiccano i tre alberi monumentali: la Sequoia gigante della California, il Cipresso calvo e lo Spino di Giuda. Il castello era dotato di tutte le comodità: al suo interno fu installato il primo ascensore della Valle d’Aosta

Un triste destino avvolge il castello: dopo la morte della figlia Irene, Angélique morì nel 1909 all’età di trentasette anni e Carlo Maurizio si spense improvvisamente, in questo edificio, nel 1928. Il castello venne ereditato dai Passerin d’Entrèves, che lo vendettero alla Regione autonoma Valle d’Aosta nel 1982.

La collezione di arte moderna e contemporanea
Il castello accoglie oggi l’esposizione permanente della collezione regionale di arte moderna e contemporanea.  Al suo interno sono esposte oltre 150 opere tra dipinti, sculture, installazioni, raccolte grafiche e fotografiche, che vanno dalla fine dell’Ottocento fino ai nostri giorni.
A fianco delle opere dei maestri del ‘900 tra le quali sculture di Martini, Mastroianni, Manzù, Arnaldo e Giò Pomodoro e dipinti di Casorati, De Pisis, Carrà, Guttuso, la collezione presenta la produzione figurativa italiana della seconda metà del secolo sino ad esponenti della ricerca contemporanea come Schifano, Baruchello, Rama, Mainolfi.
Il percorso espositivo affronta i movimenti che hanno animato la scena artistica italiana negli ultimi 25 anni, quali l’Informale, l’Astrattismo geometrico, la Transavanguardia e la Pop Art. Grande importanza è data agli artisti valdostani.

 

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